Verona,
luglio 2024
–
Nel giorno del 14 aprile 2024 Mercatino Srl ha subito un attacco
informatico
dal gruppo hacker russo Ransomhub ai propri sistemi informatici con
potenziale
violazione dei dati dei clienti degli affiliati presenti negli archivi
aziendali.
Tra
le informazioni violate sono inclusi dati
personali – nome, cognome, codice fiscale,
riferimenti del documento di
identità – di contatto
– indirizzo, CAP, città, provincia, e-mail,
numero di telefono – e di eventuali operazioni commerciali
effettuate nel
contesto dell’attività di compravendita registrate
all’interno del Giornale
degli Affari, come previsto dagli obblighi fiscali di legge. Sono
da
escludere da qualsiasi tipo di compromissione dati sensibili e/o di
pagamento,
mai raccolti in quanto non necessari allo svolgimento del lavoro
all’interno
dei punti vendita.
A
seguito dell’attacco informatico e nei tempi tecnici
indispensabili al ripristino della normale operatività, come
previsto dalla
normativa, sono state effettuate le opportune segnalazioni alle
autorità
competenti, quale Garante per la Protezione dei Dati Personali,
unitamente alla denuncia presso la Polizia Postale
per avviare le
indagini e tutelare tutti gli stakeholder del contesto Mercatino. La
comunicazione dell’accaduto via e-mail e sms ha
successivamente interessato
tutti i clienti dei singoli punti vendita attivi negli ultimi dieci
anni.
La
protezione e la sicurezza dei dati dei clienti dei
propri affiliati sono di primaria importanza per Mercatino Franchising.
Seguitamente a questo attacco hacker, è stato ritenuto
prioritario
intraprendere procedure di ulteriore rafforzamento delle misure di
sicurezza
esistenti e implementarne di nuove contro possibili future minacce.
Tuttavia, è
importante sottolineare come il franchising abbia deciso di non
piegarsi al
ricatto del gruppo di hacker, anzi questa posizione rimane valida anche
nell’eventualità
di ulteriori futuri attacchi.
Il
cyberattacco subito da Mercatino
Srl non è l’unico nel contesto più
recente,
anzi, episodi
simili sono sempre più frequenti per realtà di
crescente e attestata rilevanza
sul mercato, spesso declinati nella modalità Ransomware
– definito dal Garante
«un programma informatico dannoso ("malevolo") che
può “infettare” un
dispositivo digitale (PC, tablet, smartphone, smart TV), bloccando
l’accesso a
tutti o ad alcuni dei suoi contenuti (foto, video, file, ecc.) per poi
chiedere
un riscatto (in inglese, “ransom”) da pagare per
“liberarli”».
Questo
evento, pur essendo una sfida significativa,
rappresenta anche un indicatore dell’importanza e
della visibilità che
Mercatino Franchising ha raggiunto nel settore di riferimento
e nello
scenario economico italiano.
«Essere
presi di mira da cybercriminali di tale
portata sottolinea il ruolo sempre più centrale che il
franchising occupa nel
panorama della compravendita di beni usati» riporta
il Presidente
Sebastiano Marinaccio. Gli aggressori tendono a colpire obiettivi di
valore
strategico, riconoscendo in essi un’opportunità
per ottenere vantaggi
significativi. Questo colloca l’azienda veronese, suo
malgrado, accanto a
colossi del mercato globale, confermando la solidità e
l’espansione
dell’attività.
Nel
ribadire il proprio impegno per
garantire la massima protezione dei dati dei clienti del Franchising
Mercatino,
l’azienda ringrazia per la fiducia e la comprensione
dimostrata in questo
momento e invita tutti gli interessati a prendere visione delle
indicazioni
utili al mantenimento degli standard di sicurezza informatica sul sito
mercatinousato.com.
Per
ulteriori informazioni e
aggiornamenti, visitare il sito web mercatinousato.com
o
contattare il nostro Ufficio Privacy ([email protected])